Martorell, 25/11/2016. – Un uomo in camice bianco sta osservando una TAC: “Non c’è nessuna frattura, è perfetto”, afferma. Non ci troviamo però in ospedale e il tecnico non sta analizzando la radiografia di un torace o di una frattura ossea. Siamo all’interno del reparto Qualità di SEAT, dove tecnici specializzati verificano le condizioni dei materiali.



Ogni anno vengono effettuate un milione di TAC e radiografie. Questa tecnologia all’avanguardia ci consente di “prolungare la durata dei componenti e garantire la qualità dei materiali”, ci spiega l’ingegnere dei materiali David Patiño mentre solleva una ruota e la inserisce nella cabina.

Proprio come per un test medico, Patiño ottiene i risultati in meno di un minuto: il materiale è compatto e ciò ne garantisce la durata. “Pochi sanno che una minima porosità, anche del diametro di meno di un millimetro, può causare una frattura sulla ruota se il guidatore si scontra con il marciapiede. Qui facciamo in modo che questo non accada”, aggiunge..

Grazie a queste tecniche, che consentono di visualizzare i componenti in 3D e in sezione, i tecnici possono analizzare i singoli materiali metallici o interi set di componenti elettronici. I test possono essere condotti solo da ingegneri specializzati. Dal camice di David pende un dosimetro personale, che emette un segnale di avvertimento in caso di esposizione a radiazioni. Le misure di sicurezza sono molto rigorose:  “siamo ingegneri, ma abbiamo anche un’autorizzazione speciale per lavorare con l’energia nucleare, necessaria per eseguire queste operazioni”,ci spiega, mostrandoci la sua autorizzazione.

Sopra il simbolo “Test radioattivi” sulla cabina, la luce rossa si è accesa ancora e ciò significa che è in corso un nuovo test. Dietro a ogni dettaglio si cela la scienza.